Anche agli angeli ricrescono le ali Il Racconto della Scrittrice Patrizia Vallavanti

“A Villanova si piange due volte, una quando si entra e una quando si esce, ma per motivi diversi”…

Qualche tempo fa una mia autrice, la poetessa e scrittrice Grazia Dottore, mi presentò la poetessa Patrizia Vallavanti e la invitò a concorrere ad un nostro premio letterario. Fu così che ebbi modo di conoscere telefonicamente Patrizia e parlammo delle nostre esperienze da “organizzatori culturali”. Da subito capì lo spessore spirituale che possedevo e mi promise una copia del suo racconto. Bene… il testo del quale vi parlo porta il titolo: “Anche agli angeli ricrescono le ali”. Il racconto narra una storia vera, storia che Patrizia ha vissuto e che io qui lo definisco un “diario dell’anima”. Patrizia, una donna in carriera, molto tenace e imponente sempre con tacchi a spillo, si ritrova ad affrontare un intervento al femore molto doloroso e fastidioso che la costringe nel post-operazione a eseguire una fisioterapia riabilitativa presso la struttura di Villanova dove, inizialmente tra pianto e dolore, comincia a fare delle nuove conoscenze, dalla compagna di stanza alle persone in terrazzo che incontra per fumare. L’autrice evidenzia il forte attaccamento alla figura del marito Roberto, che appare spesso nelle pagine del racconto. Soprattutto mi colpisce il compleanno a sorpresa che in una sala riservata della struttura riabilitativa le organizza e lei resta molto sorpresa da questo gesto. Poi, man mano che la riabilitazione va avanti, Patrizia ottiene dei permessi per ritornare a casa e poi alla struttura, e quasi le mancano gli amici di viaggio, sì di quel viaggio verso una nuova rinascita, verso una nuova vita… E penso proprio che la forza della quale parla l’autrice nel fare la pesante fisioterapia la prenda non solo dal dolce ricordo del padre, ma credo fermamente che in qualche modo si sia manifestato in lei sotto forma celestiale nel farla ricaricare di energia e il suo ricordo riportò in lei tutta l’energia paterna.

“Essere abituati a volare e ritrovarsi improvvisamente con le ali spezzate è un’esperienza traumatica. E’ quello che accade a Patrizia, che a 48 anni è costretta a sostituire tacchi a spillo e biancheria intima sexy con stampelle e calze contenitive. L’attende una lunga e dolorosa fisioterapia, per imparare nuovamente a camminare. Nel duro percorso verso il ritorno alla normalità, però, scoprirà di avere una straordinaria forza di volontà, e nella forzata convivenza in ospedale conoscerà amici e delle persone speciali. Attraverso il dolore e la sofferenza, quindi, è possibile riscoprirsi più forti, più saggi e più vivi”.

L’autrice Patrizia Vallavanti

Patrizia rimarca nelle ultime pagine le parole sagge del marito Roberto: “Vedi Patty, non tutti i mali vengono per nuocere”. Patrizia alla fine di questa sua degenza esce con le lacrime quasi di nostalgia per le persone che in quel periodo le sono state care e, a bordo della sua auto con occhiali da sole, ritorna a guidare e a riprendere la sua vita per le mani. Anche agli angeli ricrescono le ali, comunica la luce alla fine del tunnel post – ospedaliero. E’ un racconto che incoraggia chi si trova a vivere questa situazione o altre situazioni che a volte sconvolgono la vita e la “normalità” di ognuno di noi. L’autrice ci testimonia che con la speranza, la forza di volontà e l’aiuto dei nostri angeli custodi, possiamo riuscire a farci ricrescere quelle ali che possono venirci spezzate, in modo da spiccare di nuovo il volo; nel caso di Patrizia rimettersi al volante e ripartire per nuove mete alla grande.

Patrizia Vallavanti è milanese di nascita e caorsana (PC) di adozione. Si classifica in vari concorsi letterari e vince il trofeo “Autrice dell’anno 2015″. Alcune sue opere, poesie e racconti, sono pubblicate in diverse antologie. Condivide con il marito Roberto la passione per la scrittura, l’amore per gli animali e per la cultura; insieme fondano l’Associazione Culturale Memorial Vallavanti Rondoni”.

Grazie a Patrizia per questa ondata di speranza che può arrivare al lettore e rivedersi in lei nell’affrontare un problema così complicato, e grazie per la sua anima fragile e forte allo stesso momento con la quale ha dimostrato la sua grinta e che ce l’ha fatta.

Il Direttore Editoriale Luigi Bulla

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